Lo Spazio economico comune Russia – Kazakistan – Bielorussia

Dopo aver dato vita all'Unione, a partire da gennaio 2012 doganale Bielorussia, Kazakistan e Russia,  hanno costituito uno Spazio economico comune che prevede la libera circolazione di cittadini, merci, servizi e capitali.   La Commissione Economica Eurasiatica (organo che si occupa del funzionamento dell'Unione Doganale) ha creato una zona di libero scambio di merci e servizi con conseguente abolizione dei controlli tra le frontiere dei tre paesi. Questa progressiva armonizzazione delle legislazioni commerciali tra Bielorussia, Kazakistan e Russia ha previsto l'istituzione di un regime tariffario comune, regole comuni in materia di determinazione del Paese di origine delle merci e un sistema condiviso che regoli i controlli e i procedimenti doganali.   Il 1° gennaio 2012, gli Stati membri dell'Unione doganale hanno aderito alla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato (SA) di designazione e di codificazione delle merci.   Lo Spazio economico comune rappresenta, dopo l'Unione doganale, un ulteriore passo verso l'Unione economica (che dovrebbe entrare in vigore nel 2015) e prevede l'armonizzazione graduale degli standard e delle norme che regolano gli aspetti strategici del business.   Inoltre, lo Spazio economico comune impegna i tre partner a condurre politiche macroeconomiche coordinate e a favorire lo sviluppo di mercati settoriali integrati.   Per approfondire: http://www.newsmercati.it/

Dopo aver dato vita all’Unione, a partire da gennaio 2012 doganale Bielorussia, Kazakistan e Russia,  hanno costituito uno Spazio economico comune che prevede la libera circolazione di cittadini, merci, servizi e capitali.

 

La Commissione Economica Eurasiatica (organo che si occupa del funzionamento dell’Unione Doganale) ha creato una zona di libero scambio di merci e servizi con conseguente abolizione dei controlli tra le frontiere dei tre paesi. Questa progressiva armonizzazione delle legislazioni commerciali tra Bielorussia, Kazakistan e Russia ha previsto l’istituzione di un regime tariffario comune, regole comuni in materia di determinazione del Paese di origine delle merci e un sistema condiviso che regoli i controlli e i procedimenti doganali.

 

Il 1° gennaio 2012, gli Stati membri dell’Unione doganale hanno aderito alla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato (SA) di designazione e di codificazione delle merci.

 

Lo Spazio economico comune rappresenta, dopo l’Unione doganale, un ulteriore passo verso l’Unione economica (che dovrebbe entrare in vigore nel 2015) e prevede l’armonizzazione graduale degli standard e delle norme che regolano gli aspetti strategici del business.

 

Inoltre, lo Spazio economico comune impegna i tre partner a condurre politiche macroeconomiche coordinate e a favorire lo sviluppo di mercati settoriali integrati.

 

Per approfondire: http://www.newsmercati.it/

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