Il mercato cinese del mobile e dell’arredo

Nel corso del Forum "La Cina arreda italiano" (Milano, 6 marzo 2013) i relatori hanno presentato dati aggiornati sul mercato cinese e offerto spunti di riflessione interessanti.   La Cina non rappresenta una novità per l'arredo made in Italy: alcuni pionieri lavorano in questo paese già da diversi anni, seppur con risultati ancora al di sotto delle aspettative, considerando le enormi potenzialità. A livello assoluto il mercato cinese rappresenta infatti solamente il 13esimo mercato per il macrosistema Arredamento italiano, ancora lontano da paesi quali Francia e Germania ma anche Stati Uniti e Russia.   Secondo i dati forniti nel corso del convegno organizzato da ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, FederlegnoArredo e Promos, il prodotto italiano gode di ottima fama, ed è associato a uno stile classico: tra gli acquirenti cinesi di mobili stranieri l'Italia è infatti la prima scelta (29%), seguono Germania (25%), Giappone (17%), Spagna e USA (14%).   www.newsmercati.it  

Nel corso del Forum “La Cina arreda italiano” (Milano, 6 marzo 2013) i relatori hanno presentato dati aggiornati sul mercato cinese e offerto spunti di riflessione interessanti.

 

La Cina non rappresenta una novità per l’arredo made in Italy: alcuni pionieri lavorano in questo paese già da diversi anni, seppur con risultati ancora al di sotto delle aspettative, considerando le enormi potenzialità. A livello assoluto il mercato cinese rappresenta infatti solamente il 13esimo mercato per il macrosistema Arredamento italiano, ancora lontano da paesi quali Francia e Germania ma anche Stati Uniti e Russia.

 

Secondo i dati forniti nel corso del convegno organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, FederlegnoArredo e Promos, il prodotto italiano gode di ottima fama, ed è associato a uno stile classico: tra gli acquirenti cinesi di mobili stranieri l’Italia è infatti la prima scelta (29%), seguono Germania (25%), Giappone (17%), Spagna e USA (14%).

 

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