Export agroalimentare

Tecniche di commercio internazionale: Export agroalimentare - focus paese: USA Viterbo c/o Camera di Commercio di Viterbo, mercoledì 6 maggio 2009

Tecniche di commercio internazionale: Export agroalimentare – focus paese: USA

Viterbo c/o Camera di Commercio di Viterbo, mercoledì 6 maggio 2009

  

Workshop Int formatevi

Tecniche di commercio internazionale:

“Export agroalimentare – focus paese: USA”

Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo – 6 maggio 2009

pdf Programma del workshop

 

locandina

 

Gli interventi del Workshop
 

Guido Magnoni

ICE Roma, Linea Agroindustria

E-mail: agroindustria@ice.it

– L’agroalimentare italiano e le performance negli USA

  pdfImport dei principali prodotti agro-alimentari sul mercato USA (2008)
  pdfImport – Export Italia USA agro-alimentare 2006-2008 
  pdfLa norma del bioterrorismo (Bioterrorism Act)

 

I PRODOTTI AGROALIMENTARI ITALIANI NEL MONDO

Negli anni 2006-2008 il mercato agroalimentare italiano è in costante crescita, seppure la media dell’export italiano nel settore è inferiore alla media europea di oltre il 4%: l’Italia ha una ricca produzione e un alto potenziale esortativo inespresso: le aziende italiane, spesso di piccolissime dimensioni, non hanno adeguati mezzi economici e/o strutturazione interna per sostenere il mercato delle esportazioni, dunque la produzione italiana risulta quasi interamente destinata al consumo interno.
Nei comparti vino e ortofrutta si rileva la maggiore attività. Le percentuali di importazione ed esportazione si equivalgono: l’Italia è soprattutto un paese di TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE.

 

IL MERCATO USA

Gli Stati Uniti sono per l’Italia il 1° mercato extra-UE e il 2° mercato per assorbimento dei nostri prodotti agroalimentari (il primo è la Germania).
Rispetto al mercato USA, l’Italia è prima nella fornitura di:
– olio di oliva
– formaggi
– prosciutti
– pasta secca

 

PRODOTTI “ITALIAN SOUNDING” e SPECIALTY FOOD STORES

Il prodotto italiano sul mercato statunitense è molto ricercato poiché è riconosciuto come PRODOTTO DI QUALITÀ; il grande potenziale di crescita del nostro prodotto ha suscitato l’interesse degli imprenditori locali che, sfruttando la notorietà e la crescente domanda interna rivolta alla produzione made-in-Italy, hanno immesso sul mercato prodotti “italian sounding” (imitativi dei prodotti italiani nei nomi e nelle immagini delle etichette) seppure made-in-USA.

Questi articoli, spesso di qualità e prezzo inferiore rispetto all’equivalente italiano, sono venduti per lo più nei grandi centri commerciali, mentre il vero prodotto italiano è reperibile all’interno degli specialty food stores che vengono visitati dal consumatore americano con reddito medio, particolarmente interessato ad un prodotto vero e di qualità per il quale è disposto a spendere.

 

COMUNICAZIONE E MARKETING

Il primo accesso al mercato statunitense, così come la permanenza del proprio prodotto in una realtà economica così vasta e variegata richiede un grande sforzo in risorse umane ed economiche da destinarsi ad azioni di comunicazione e marketing in loco che evidenzino la tipicità e qualità del proprio prodotto: la singola vendita in fiera non è sufficiente a garantirsi l’accesso agli Stati Uniti.

 

BIOTERRORIM ACT – REGISTRAZIONE alla FDA

Le norme statunitensi in materia di import/export sono diverse da quelle europee. Particolare attenzione va rivolta, più che ai dazi tariffari che sono abbastanza bassi, ai DAZI NON TARIFFARI, soprattutto in merito di bioterrorismo. Per ragioni di salute pubblica, il Bioterrorim Act del 2002 impone la registrazione online nel sistema informatizzato della FDA – U.S. FOOD AND DRUG ADMINISTRATION per qualunque persona della catena produttiva (produttore, trasformatore, confezionatore) che voglia distribuire prodotti alimentari negli Stati Uniti (disponibile sul sito ICE la simulazione della registrazione).

Al momento della registrazione viene richiesto il nominativo di un AGENTE LOCALE (residente negli US) – persona fisica o giuridica – che svolge il ruolo di garante nei confronti dell’Amministrazione americana nel caso di controversia legata a problemi di salute pubblica rispetto al bene che si intende esportare.

 

CICLO DI ESPORTAZIONE DEL PRODOTTO dall’Italia agli Stati Uniti

PRODUTTORE ->

IMPORTATORE LOCALE ->

DISTRIBUTORE LOCALE ->

RISTORATORE o DETTAGLIANTE LOCALE

 

Giovanni Mafodda

Vice direttore ufficio Ice di New York
E-mail: newyork@newyork.ice.it

 

– La tipologia di intervento per prodotti vinicoli e non vinicoli

  pdfNormativa USA per l’importazione degli alimentari e vini

 

Caratteristiche del mercato statunitense

– mercato di grande complessità per la quantità di norme esistenti, ma tutta la regolamentazione è di CHIARA INTERPRETAZIONE: norme certe, anche se complicate;
– mercato dispendioso in termini di costi finanziari legati sia alla distanza rispetto all’Italia che ai costi delle necessarie campagne di marketing, indispensabili per farsi conoscere in un mercato così vasto e concorrenziale, in quanto già ricco di prodotti internazionali.

 

LA FIGURA DELL’IMPORTATORE

La figura più importante nel mercato statunitense è l’IMPORTATORE: nel settore alimentare l’importatore sceglie i canali dove inserire un prodotto e gli strumenti più idonei per promuoverlo; diventa, quindi, come un partner locale che si occupa di COMUNICAZIONE e MARKETING. Spesso, per sostenerne i costi, l’importatore chiede un contributo al produttore che può, in virtù della spesa sostenuta, condividere con lui le scelte sulla comunicazione del proprio prodotto.

 

L’IMPORTAZA DELLA COMUNICAZIONE

L’utenza potenziale del prodotto italiano è il cliente americano benestante che cerca e sperimenta nuovi prodotti e soprattutto sa riconoscere la produzione di qualità: per raggiungere questa clientela è indispensabile puntare sulla comunicazione, cercare di raggiungere le testate giornalistiche di settore specializzate e posizionare il proprio prodotto negli stores specializzati.

 

MORE INFO

Ufficio ICE di NEW YORK

33 East 67th Street
New York, NY 10021-5949
Tel: 212-980-1500 – Fax: 212-758-1050
Email: newyork@newyork.ice.it

 

USEFUL WEBLINK

FDA – U.S. Food and Drug Administration

FDA is an agency within the U.S. Department of Health and Human Services; FDA is responsible for protecting the public health by assuring the safety, efficacy and security of human and veterinary drugs, biological products, medical devices, US food supply, cosmetics and products that emit radiation. FDA is also responsible for advancing the public health by helping to speed innovations that make medicines and foods more effective, safer, and more affordable; and helping the public get the accurate, science-based information they need to use medicines and foods to improve their health.

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